Ebook reader - La Bibbia

Secondo libro dei Maccabei

Capitolo 13

    18Il re, avuto questo saggio dell'audacia dei Giudei, tentava con l'astuzia la conquista delle posizioni. 19Coś si spingeva contro Bet-Zur, una ben munita fortezza dei Giudei, ma veniva respinto, aveva sfortuna e falliva; 20mentre Giuda faceva giungere il necessario agli assediati. 21Intanto Rodoco, appartenente alle file dei Giudei, aveva rivelato i segreti ai nemici: fu ricercato, preso e tolto di mezzo. 22Il re torṇ a trattare con quelli che erano in Bet-Zur, diede e ricevette la destra di pace e se ne anḍ. Assaĺ gli uomini di Giuda ma ebbe la peggio. 23Ricevette poi notizia che Filippo, lasciato in Antiochia a dirigere gli affari, agiva da dissennato e ne rimase sconcertato; inviṭ i Giudei a trattare, si sottomise, si obblig̣ con giuramento a rispettare tutte le giuste condizioni, ristabiĺ l'accordo e offŕ un sacrificio, onoṛ il tempio e benefic̣ il luogo. 24Fece accoglienze al Maccabeo e lascị Egeṃnide come stratega da Tolemàide fino al paese dei Gerreni. 25Venne a Tolemàide, ma i cittadini di Tolemàide si mostrarono malcontenti per quegli accordi; erano irritati contro coloro che avevano voluto abolire i loro privilegi. 26Saĺ allora sulla tribuna Lisia, fece la sua difesa meglio che poté, li persuase, li calṃ, li rese ragionevoli; poi torṇ ad Antiochia. Coś si svolse la spedizione del re e il suo ritorno.

(Secondo libro dei Maccabei 13, 18-26)
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